51) Goldmann. I pericoli del razionalismo.
Goldmann osserva che il razionalismo moderno ha eliminato la
dimensione comunitaria dal comportamento economico, sottovalutando
le conseguenze che oggi invece si sono pienamente manifestate e
appaiono molto preoccupanti. .
L. Goldmann, Il dio Nascosto [Le dieu cach] (pagine 374-376).

 Ma se al tempo di Descartes e nei due secoli successivi il
razionalismo vittorioso poteva senza difficolt eliminare dal
comportamento economico e sociale dell'individuo l'idea di
comunit e l'insieme dei valori propriamente morali, ci poteva
avvenire unicamente perch questa eliminazione progressiva,
malgrado i pericoli che racchiudeva in potenza, non aveva ancora
rivelate le sue ultime conseguenze.
Scavando dall'interno la vita sociale, l'azione del razionalismo
interessava un mondo ancora profondamente improntato di valori che
gli uomini continuavano a sentire e a vivere anche se erano
estranei e contrari alla nuova mentalit in via di formazione.
Sopravvivenze di morale cristiana (anche laicizzata) e di pensiero
umanista avrebbero nascosto ancora per parecchio tempo i pericoli
di un mondo senza reali valori morali e avrebbero permesso di
celebrare le vittorie del pensiero scientifico e delle sue
applicazioni tecniche come l'espressione di un progresso senza
problemi. Dio aveva lasciato il mondo ma la sua assenza passava
ancora inavvertita se non ad un'infima minoranza di intellettuali
dell'Europa occidentale.
Solo ai giorni nostri l'assenza di norme etiche valide (fondate
sulle basi stesse del razionalismo) che possano imporsi al
comportamento tecnico dell'uomo razionale ha rivelato angosciosi
pericoli e minacce. Perch se, malgrado il Dio del razionalismo
illuminista, le masse incolte sono riuscite attraverso la loro
azione sindacale e politica a porre un freno all'eccesso di
individualismo nella vita economica, l'assenza di forze etiche che
possano dirigere l'impiego delle scoperte tecniche e subordinarle
ai fini di una vera comunit umana rischia di avere conseguenze
che appena si osano immaginare.
L. Goldmann, Pascal e Racine, Lerici, Milano, 1961, pagine 56-57.
